ALL’INFERNO IL GATTOPARDO

“Al di là dei suoi meriti letterari, modestissimi e attardati se paragonati con il livello e i temi della letteratura europea sua contemporanea, questo maledettissimo romanzetto ha la colpa gravissima di aver formulato il peggiore ma più diffuso dei mantra che si potessero affibbiare a una società: quello del "tutto cambia perché nulla cambi". ”

Al di là dei suoi meriti letterari, modestissimi e attardati se paragonati con il livello e i temi della letteratura europea sua contemporanea, questo maledettissimo romanzetto ha la colpa gravissima di aver formulato il peggiore ma più diffuso dei mantra che si potessero affibbiare a una società: quello del “tutto cambia perché nulla cambi”.
Divenuto un alibi beffardo per la giustificazione del peggio, della feccia, della società isolana.
Questa formula del malaugurio è l’ultimo regalo avvelenato di una classe sociale parassitaria, che è stata esattamente quella che per secoli ha vessato il popolo e si è incuneata in Sicilia tra questo e il potere sovrano. I cosiddetti baroni, sorgiva di ogni ricatto, di ogni azione messa di traverso al potere più o meno legittimo delle corone regnanti. Oggi essi sono defunti ma reincarnati. Ipertroficamente reincarnati nelle somme sfere della burocrazia parassitaria, che ha in pugno, condiziona e infiltra la classe politica più inetta e deteriore della nostra storia.
Il Gattopardo fornisce a entrambe la politica e la burocrazia una copertura di infimo livello ideologico. Esse se ne sono appropriate e lo agitano come una bandiera da sventolare in pubblico ma soprattutto in privato.
Io detesto la Casa editrice che l’ha pubblicato. Io esalto Elio Vittorini che lo bocciò e la Einaudi che lo rifiutò. E all’inferno l’altro dal sangue blu (blu, naturalmente) che ci fece un film da dimenticare.

 

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About: Marcello Panzarella

Nato a Cefalù (PA), nel 1949. Laureato in Architettura nel 1973, relatore Vittorio Gregotti.
-  Professore Ordinario di Composizione Architettonica e Urbana nell’Università di Palermo, in quiescenza volontaria dal 2014.
-  Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Architettura di Palermo, dal 2006 al 2012.

È stato:
-  Componente del Collegio dei Docenti dell’International Doctorate of Research in Architecture “Villard D’Honnecourt”, IUAV, Venezia.
-  Coordinatore del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in  Progettazione Architettonica, Palermo.

La sua prima ricerca si è concentrata sugli studi urbani relativi ai centri minori della Sicilia e del Sud e sul progetto dei loro spazi pubblici. Negli anni ’80 ha indagato il progetto per la “Moschea d’Occidente”.

Da ultimo, la sua ricerca ha riguardato il progetto urbano e le sue relazioni con le infrastrutture dei trasporti. Ha pubblicato, con P. Culotta, la rivista “In Architettura. Giornale della Progettazione”. Dirige il magazine online “E.Journal/palermo architettura”.

marcellopanzarella@libero.it